C'era una volta il contratto di formazione e lavoro e l'accesso al lavoro per un giovane o per un disoccupato di lunga durata era già un percorso difficile e ricco di insidie. Dopo la riforma del Governo Berlusconi è, incredibilmente, peggio. La mitica "formula magica" che doveva coniugare facilitazioni alle imprese (inquadramento e contributi inferiori) con l'ingresso "morbido" nel mondo del lavoro per i giovani fino ai 32 anni (ore di formazione fissate per legge) è sparita. Le nuove norme non garantiscono più né il lavoro né la formazione. Le sanzioni per l'imprenditore che "maschera" come formazione un vero e proprio lavoro, infatti, sono quasi inesistenti e l'assunzione a tempo indeterminato alla fine del periodo formativo può essere facilmente elusa. Ecco il contratto d'inserimento. Dicono sia nuovo. A noi invece puzza di vecchissimo. Assomiglia proprio al solito ghetto per precari: caffè e fotocopie per il capo e silenzio. Per il vostro posto c'è sempre la fila.
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